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La Lombardia e le sue cascine: demolita la “Curt de Matt” a Niguarda

Le cascine sono un patrimonio storico della nostra regione. Purtroppo la burocrazia e le regole edilizie hanno portato in questi giorni alla demolizione della “Curt de Matt”, adiacente a Villa Trotti-Bentivoglio a Niguarda. Il nostro inviato ci racconta tutto

cascina1Se si dovesse raccontare la storia della Pianura Padana basterebbe semplicemente parlare delle sue Cascine: Milano non si sottrae a questo tributo, tant’è che ancora oggi le sue cascine, soprattutto quelle dei quartieri periferici, sono una viva testimonianza della cultura milanese.

Anche nel quartiere di Niguarda, fino a qualche giorno fa, si trovava, tra le tanti presenti nella zona 9, una storica cascina,  denominata la "Curt de Matt”, adiacente alla Villa Trotti-Bentivoglio.

Da tempo il complesso, comprendente la cascina e la villa, infestato dai topi, giaceva nel più totale degrado e più volte era stato oggetto di occupazioni abusive. In questi giorni è in fase avanzata la demolizione della cascina, primo passo di quel progetto che, secondo la Società edificatrice Niguarda, dovrebbe riqualificare l’area: l’investimento di circa 20 milioni di euro prevede infatti l’abbattimento totale della cascina  per fare spazio a una piazza “verde” di 1800 metri, oltre che a 50 appartamenti, e il recupero totale di Villa Trotti, in cui dovrebbero sorgere un teatro e dei saloni per eventi culturali.

La stessa Società aveva saputo già una volta recuperare un’altra cascina di Niguarda, ma nel caso della Curt de Matt l’intervento di recupero non è stato possibile a causa dei problemi strutturali dell’edificio sopravvenuti col passare del tempo: la Cooperativa aveva acquistato il complesso circa 20 anni fa, ma dopo qualche tempo il Comune aveva vincolato l’area destinandola a servizi pubblici.

La società edificatrice, legittima proprietaria ma obbligata a seguire le direttive comunali, non aveva però potuto progettare alcuna struttura destinata ai servizi pubblici, perché tali lavori non rientrano tuttora nel suo statuto societario.

Di anno in anno dunque la villa e la cascina hanno visto rinviare qualsiasi forma di restauro, finchè, l’anno scorso, il comune ha tolto il vincolo all’area ed ha approvato il progetto della cooperativa: se la villa sarà salvata, per la cascina, gli anni e l’abbandono dovuto alla burocrazia hanno avuto la meglio.


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