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Niguarda Today

Ca' Granda, l'oratorio chiude per minacce

Un gruppo di spacciatori lancia avvertimenti al parroco. Che, in via precauzionale, chiude oratorio e centro estivo, in accordo con la Curia

La chiesa di San Carlo alla Ca' Granda

Un gruppo di spacciatori di quartiere minaccia seriamente la tranquillità di una chiesa. A tal punto che il parroco si è sentito costretto a chiudere l'oratorio. E' successo a Niguarda, alla parrocchia di San Carlo alla Ca' Granda in via Val Daone.

L'antefatto: nei giardinetti davanti alla chiesa c'è una continua attività di spaccio di droga. A un certo punto il parroco, don Leone, cerca di dissuadere il gruppo di spacciatori, che sarebbero giovanissimi. E prova a mandarli via. La reazione non è confortante: non solo non hanno alcuna intenzione di andarsene, ma per tutta risposta mandano avvertimenti al prevosto.

Lui si consulta con la Curia. Poi la decisione: chiusura dell'oratorio e del centro estivo. Una scelta che sta facendo discutere il quartiere di Niguarda. A qualcuno non sembra nemmeno vero. La chiusura, va detto, è una forma di sicurezza preventiva, per evitare rischi inutili in un periodo - quello estivo - in cui i bambini frequentano ancora di più l'oratorio, per la bella stagione e perché non c'è scuola.

In parrocchia non la descrivono come una resa: l'intenzione è quella di studiare il da farsi sempre insieme alla Curia e predisporre, per settembre, interventi anche educativi mirati. Riaprendo, com'è ovvio, l'oratorio.

Ne ha avuto conoscenza anche il consiglio di zona 9. Beatrice Uguccioni, presidente dell'organismo, assicura: "Non c'è dubbio che, come istituzione, saremo a fianco della parrocchia e del parroco". Certo sembra una storia che non ha niente a che vedere con Milano. E invece.

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Commenti (1)

  • Mi sembra naturale, invece di massacrare gli spacciatori con manganellate e lacrimogeni si lascia che chiuda l'Oratorio. Del resto cosa aspettarsi da un Questore e un Prefetto che autorizzano raduni nazisti???

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